Artista / Comicità
Piero Massimo Macchini nasce a Fermo, ultimo di sette figli, nell’afoso 21 Aprile del 1977, sotto il segno del Toro. Bimbo educato, vivace e sempre sorridente ma cleptomane, in particolare di caramelle, fino ai 22 anni. Bravo studente sino al 3° Liceo, poi la debacle, per colpa dell’amore. E allora si inizia a lavorare ed il primo impegno è come animatore in un Parco Acquatico. Adora la Pasta col pesce, le vellutate e il panino col prosciutto, mentre odia la Paprika che secondo lui “non ha senso”. Cucina solo per sopravvivenza e beve spesso la “bicicletta”, cioè vino bianco e gassosa. Ama la famiglia, la natura, i furgoni, il verde scuro, mangiare fuori, la pennichella, giocare coi bambini, i giochi da tavolo, il mimo, la magia e poi l’estate, perché arriva dopo l’inverno. Crede al destino. Non ha particolari scaramanzie, ma vacilla davanti al gatto nero. Ama Parigi, Istanbul e Palermo, ma vivrebbe a Torino. Oppure in montagna, ma con vista sul mare. E’ un accumulatore compulsivo. Gli piace tenersi in forma. Decide velocemente, ma vuol sempre capire le cose al meglio A colazione caffè ed un biscotto e poi via col suo zainetto in cui tiene tutto il necessario. Confessa una latente invidia per chi suona visto che la sua evoluzione s’è fermata ai 12 anni. E comunque se c’è musica, meglio se musica Reggae. Legge molto, dallo spionaggio al satirico passando da Benni a Calvino fino a Michele Serra e Pennac. Si definisce comico non per scelta, ma semplicemente “perché sono nato scemo”.
Signori: Piero Massimo Macchini